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Riapre al pubblico domenica 7 aprile 2019 il Ninfeo Rupestre, uno dei siti più spettacolari di Orte Sotterranea

Il Ninfeo, realizzato su iniziativa del monastero femminile di San Giorgio, rappresenta uno straordinario complesso di beni di lusso distribuito su due livelli dove i giochi d'acqua, che emulavano le tradizioni delle necropoli etrusche e delle architetture corinzie, erano alimentati dalle diramazioni del cunicolo principale dell'antico acquedotto cittadino, in particolare da quella che si innestava direttamente dalla Fontana di Piazza della Libertà.

La rete idraulica ipogea alimentava anche, attraverso un cunicolo che parte direttamente dalla fontana di piazza, il pregevole ninfeo di via Solferino realizzato nel XVI secolo e appartenuto al convento delle suore. Il complesso sotterraneo, interamente scavato nel tufo, è un giardino anch'esso rinascimentale, ha affaccio sul lato sud della rupe, e si articola in due livelli sovrapposti, a loro volta suddivisi in diversi ambienti. Tutti gli ambienti sono caratterizzati dalla presenza di fontane e vasche comunicanti, che fanno del ninfeo di Orte un complesso unico nel suo genere.

Sarà possibile visitare questi straordinari ambienti accompagnati dagli operatori dell'Associazione Culturale Veramente Orte.

La riapertura del Ninfeo sarà accompagnata da “Memorie d’Acqua”, uno spettacolo multisensoriale dove la magistrale voce dell’attore Stefano de Majo incontra le pennellate fluide di Igor Borozan, unendosi agli effetti acustici di Paul Harden.

Un mix intenso e denso, fatto di voci, vibrazioni e colori a simboleggiare, proprio attraverso il risveglio dei sensi, la rinascita della memoria, riportando alla luce un tempo che solo all’apparenza sembrava essere perduto.

“Memorie d’Acqua” racconterà le ombre di antiche memorie che riecheggiano eterne al suono del suo fluire.

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