PORTO ROMANO DI SERIPOLA

Posta a cerniera tra il territorio umbro e quello laziale, a controllo della confluenza Tevere- Nera e di tutti i tracciati viari che conducevano a Roma e alla costa tirrenica, Orte ha ricoperto un ruolo strategico di rilevante importanza sin dalle prime frequentazioni dell’altopiano.

Con le attività connesse alla realizzazione dell’Autostrada del Sole sono venuti alla luce i primi resti del complesso portuale, indagato archeologicamente a più riprese tra il 1962 e il 1993, dislocati in un’area di fondovalle, in forte declivio verso il Tevere. Gli edifici sono organizzati ai lati di due assi viari di cui uno con orientamento est-ovest  ed uno con orientamento nord-sud che si intersecano ad angolo retto quasi al centro dell’insediamento portuale, dividendolo in quattro isolati. Il primo di questi, quello vicino alla banchina di attracco del fiume, è caratterizzato da una serie di strutture a carattere commerciale o di rimessaggio.

Il secondo isolato, nel settore nord-occidentale dell’area, è composto dalla presenza di tabernae e da strutture residenziali che hanno restituito materiale epigrafico di età augustea (27 a.C- 14 d.C). Il terzo isolato, delimitato dalle due strade, ospita l’impianto termale di età traianea (98 d.C-117 d.C) ed è sicuramente il settore più ricco e rilevante dal punto di vista turistico. A monte di questo settore sono conservate le cisterne, probabilmente alimentate da cunicoli scavati nel banco di tufo.

Dell’ultimo isolato risulta difficile fornire indicazioni sulle funzioni in quanto le strutture sono pesantemente alterate dagli interventi di restauro e nulla si conosce sulle fasi di scavo. Nel 2012 l’area è stata colpita dall’alluvione che ha interessato la media valle del Tevere e, al momento, si sta provvedendo al ripristino della stessa.

Well situated at the connection between Umbria and Lazio, dominating the confluence of Nera river into the Tiber and of all the roads connecting the inland to Rome and the sea, Orte has always been a strategic point from the very first human occupation of the hill.

While working at the construction of the A1 highway “Autostrada del Sole” the first findings concerning an harbour complex came to light. Excavations then followed, at various times, from 1962 to 1993, in a valley floor sloping toward the Tiber. The buildings are organized at the sides of two main streets, one proceding E/W and the other N/S, that meet in a crossroad just in the middle of the harbour complex, dividing it into four blocks. The first block, near the docks, is characterised by commercial buildings and storage.

The second block, in the north-west, is composed by tabernae and residential buildings, epigraphic material dating to the Augustean Period (27 b.C.-14 a.C.) has been found here. The third block is composed by the thermal baths' complex dating to the emperor Traiano's era (98 b.C.-117 a.C.) and could be considered the richest and relevant for the visits. Cisterns, filled by cunicles excavated in the tuff rock, can be observed uphill from the thermal complex. The fourth block isn't easy to read nowadays because the buildings have been heavily altered by the restoring and there are no diaries about the excavations that could help reading the archaeological remains

In 2012 a violent flood stroke the Tevere Valley, damaging the harbour complex in Seripola, and at the present time restoration works are undergoing at the site.