Ubicato nei locali un tempo adibiti ad ospedale e poi a sacrestia della Confraternita di Santa Croce, esso propone la più bella suppellettile che, in gran parte, sfila la sera della processione del Cristo morto. Tra le tante opere esposte anche qualche pezzo di pregevole valore artistico.

Per quanto riguarda le suppellettili vanno segnalati i due settecenteschi lampioni rossi della Confraternita della SS.ma Trinità, di solida e raffinata fattura, il seicentesco crocione bianco della Confraternita di Santa Croce, decorato in oro e una inusuale croce appartenente alla Confraternita della Misericordia. In essa è ben in vista una mano che lancia i dadi, segno della sorte nella spartizione delle vesti.

Abbiamo detto inusuale poiché non si conoscono croci corredate di tali particolari. Altri lampioni, tronchetti e oggetti confraternali, sono di buona fattura, essi provengono quasi tutti dai secoli XVII e XVIII.

Il 1 settembre 1626 fu benedetta la bara del Cristo morto che sostituì la precedente purtroppo andata perduta. Essa è di un eleganza straordinaria poiché ha in se lo stile barocco pienamente influenzato dal classico. Mirabili le proporzioni, tutto si compone in un armonia straordinaria, nessun particolare è al di sopra degli altri.

Di qualche anno prima è il basamento, ornato di foglie d'acanto, che sorregge l'immagine dell'Addolorata. I due angeli che sono ai suoi piedi sono oggi una copia degli originali che sono stati rubati nel 2009. Interessanti altri oggetti come i bussoli per le votazioni, alcuni stemmi, ma soprattutto i cabrei ove sono rappresentate le proprietà delle confraternite nei secoli passati.

Housed in a building formerly used as hospital, and then as Holy Cross Confraternity's sacristy, the museum exhibit the richest part of the ornaments used during the Dead Christ's procession in Good Friday.

Among the exhibited pieces are some work of art, as the elegant but solid eighteenth-century red lampposts from the Divine Trinity Confraternity, the seventeenth-century wooden cross from the Holy Cross Confraternity, garnished in gold decorations, and an unusual cross from the Lord's Mercy Confraternity, showing an hand launching the dices as a symbol of the division of clothes. Other lampposts, logs and confraternity's objects are of good finish and date back to 17th and 18th century.

The most important piece of the museum is the Dead Christ's Coffin, inaguarated on September the 1st 1626 in replacement of an older one. It's extraordinary style melds baroque and classical lines in an unique armony where no part goes over the edge.

A little older its the pedestal, orned with acanthus leaves, supporting the Grieving Mother. The two angels at her feet are a copy of the original ones that were unluckly stolen in 2009.

Other objects are interesting among the collection: the boxes for the polls, eblems, and most of all the “Cabrei”, which are catalogues that display the properties of the Confraternities in past centuries.