Il Museo d’arte sacra di Orte d’importanza diocesana – già Museo Diocesano – è stato inaugurato nel 1967 per iniziativa del vescovo Roberto Massimiliani che intese raccogliere, preservare ed esporre nella ex chiesa di San Silvestro le più preziose opere d’arte sacra esistenti in Orte e nella sua diocesi.

 Quello ortano, oltre ad essere il primo museo diocesano sorto nel Lazio, ha il pregio di essere ospitato nel contenitore più antico dela cittadina: la chiesa di San Silvestro, della metà dell’XI secolo, chiusa al culto dai primi del Novecento e restaurata nelle sue primitive forme romaniche negli anni Sessanta per ospitare la raccolta d’arte diocesana. La chiesa a navata unica, costruita quasi interamente in blocchi di tufo, presenta nella parete sud due grandi archi murati che in origine la collegavano a una navata laterale nella quale insisteva la base del pregevole campanile oggi isolato di fianco all’edificio religioso.

Agli spazi espositivi della sede originaria, suggestivi per ambientazione ma non sufficientemente ampi, si è aggiunta di recente una sezione allestita nel vicino Palazzo Vescovile, residenza la cui origine è precedente al sec. XIII e che nel tempo ha subito varie ristrutturazioni e ampliamenti – tra i quali l’inglobamento nel sec. XVI dell’antica chiesa di San Lorenzo – fino a giungere alle attuali forme tardo-seicentesche.

 Le due sezioni del museo si differenziano per la cronologia delle opere esposte: in San Silvestro prevalgono quelle relative ai secoli VIII–XVI, nel Palazzo Vescovile sono esposte invece tele dal sec. XVI al sec. XX, già conservate in quella sede e oggetto negli ultimi anni di un’azione di recupero e di restauro.

 Con l’apertura alle visite della seconda sezione, il Museo d’arte sacra di Orte presenta un’offerta espositiva di oltre cinquanta dipinti – ai quali si aggiungono sculture lapidee e lignee, oreficerie, paramenti e arredi – collocandosi, per quantità e qualità delle opere esposte, ai vertici tra le pinacoteche dell’Alto Lazio e dell’Umbria meridionale, area nella quale Orte è collocata non soltanto dalla geografia ma anche dalle vie dell’arte.

The Sacred Art Museum of Orte, formerly Diocesan Museum, was created in 1967 thank to bishop Roberto Massimiliani's initiative to gather, preserve and exhibite in the former church of Saint Silvestro the most precious work of sacred art coming from Orte and its Bishopric's territory.

Being the first Diocesan Museum opened in Lazio, the Sacred Art Museum is hosted in one of the most ancient building in the city: the church of Saint Silvestro, dating from the middle 11th century, deconsecrated in early 20th century and restored to its Romanesque shape in the 60's when the project of the museum was approved. The church, almost entirely built in tufo blocks, now shows one nave, but the south wall shows two closed arches once connecting the church to a side aisle and to the bell tower, which now stands isolated next to the church.
The original exhibition area soon became too small and a second section of the museum has been created in the Bishops's Palace, dating back to the 12th century but in time subjected to many changes, one of which led to build in the church of Saint Lorenzo, until it reached the actual shape in 17th century.

The two sections of the Museum differentiate for the chronology: Saint Silvestro exhibits pieces from the 8th century to the 16th century, while at Bishop's Palace are exhibited pieces from the 16th century to the 20th century, completely restored during the past years.

With the opening of the second section the museum puts in display fifty paintings, along with stone and wooden sculptures, jewellery, vestments and furnitures, placing itself among the richest galleries in North Lazio and South Umbria, underlining the big role that the city of Orte had on art routes crossing Central Italy.