Fontana Ipogea

La fontana, nonostante i numerosi rimaneggiamenti ed i pesanti interventi di restauro subiti nel seicento, mantiene ancora in parte il suo aspetto originario; due colonnine marmoree sorreggenti una volta a crociera, ne inquadrano il fronte, costituito da un archetto su lesene all’interno del quale sgorga l’acqua.

Concepita come cisterna, probabilmente in età augustea in corrispondenza ad un fenomeno molto più ampio di monumentalizzazione dell’abitato, rappresentava il terminale del primitivo acquedotto che per lungo tempo ha rappresentato l’ unica fonte di approvvigionamento e deposito idrico pubblico della città. Sono evidenti i segni presenti sulle lastre dei vasconi da attribuire alle brocche delle donne che per secoli hanno fatto la fila per attingere acqua.

Gli statuti cittadini prevedevano sanzioni severe per chiunque l'avesse sporcata . Un custode, incaricato dai Priori, era tenuto a pulirla e tenere le chiavi della porta che a nessuno era lecito aprire all'infuori di lui.

Foto Luca Riccardi ©

Underground fountain

The Underground Fountain, probably excavated in the Roman period in an area were many other structures were built to embellish the city, is the end point of the ancient aqueduct, with the main tunnel usually said to date from between the 6th and 5th century BC. It was long the only source of public water supply and storage in the city.

The stone slabs around the edges of the basin have evident indentations due to the centuries of use by the women who went there to fill their water jars. The municipal statutes provided for severe punishments for anyone who dirtied the water.

A custodian, appointed by the city administrators, was required to clean the fountain and safeguard the keys to the gate, which he alone was allowed to open. The current layout of the fountain is due to the work undertaken in the early 17th century.