Colombaia Rupestre

Con il termine di colombaie rupestri si indica quella categoria di cavità artificiali che contraddistinguono l’areale corrispondente all’ Etruria meridionale.

Si tratta di camere ipogee ricavate sul ciglio superiore dei pianori tufacei, spesso in prossimità o al di sotto di nuclei abitati tuttora esistenti; sono caratterizzate da pareti quasi totalmente ricoperte da nicchiette, disposte ordinatamente su più file, e da finestre, non sempre conservate. L’allevamento del colombo, in epoca romana, doveva essere molto remunerativo: Varrone indica il valore di una coppia di bei piccioni, venduta al mercato dell’Urbe, pari a 200 nummi o addirittura a 1000.

Scendendo una rampa che da Piazza Solferino scendeva sul ciglione settentrionale della rupe ci si imbatte in un complesso ipogeo composto da due ambienti accessibili per mezzo di una lunga scalinata  e  provvista di due finestre che affacciano sul fiume Tevere.

Databile al XIII secolo, la piccionaia ha subito, nei secoli successivi, significativi cambiamenti di destinazione d’uso con gli ambienti interni trasformati prima in laboratori tessili e, successivamente, in cantine.

Underground dovecotes

Underground dovecotes (“colombaie”) are widespread in Southern Etruria; these chambers are excavated around the upper edge of tufa plateaus, often near or below existing settlements.

Their walls a almost entirely covered by small niches on various rows, and with windows, though these have not always been preserved. In Roman times, pigeon breeding seems to have been highly remunerative: Varro quotes the value of a pair of fine pigeons, sold on the Rome market, as being 200 nummi and sometimes as much as 1,000.

Going down a stairway leading from Piazza Solferino along the northern face of the hill, we come to an underground complex, and going down another long stairway we come to two chambers with windows overlooking the River Tiber.

Dating from the 13th century, the dovecotes underwent considerable changes in subsequent periods, due to climatic changes inducing the pigeons to nest on the other side of the hill. The chambers were first of all converted into textile and carpentry workshops, and later into cellars.

Foto Luca Riccardi ©